05 Gennaio 2012

Viviamo sicuramente un momento difficile per l’Italia, per la nostra città. Viviamo una crisi socio-economica e culturale di dimensioni globali, che non risparmia nulla e nessuno. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha più volte sostenuto che “l’Italia può e deve farcela” ed ha invitato tutte le forze politiche ad assumere atteggiamenti responsabili nell’esclusivo interesse generale.
In tale situazione, la politica deve mostrarsi all’altezza del suo compito più nobile: riacquistare credibilità, interpretare il disagio e l’inquietudine della maggioranza degli italiani e proporre una reale alternativa politica, capace di ridare slancio e vitalità alle varie comunità. In una cornice politico - istituzionale locale non immune da tale crisi sistemica dove spesso prevalgono più gli interessi personali che le idee, dove la politica è fine a se stessa più che un servizio, è necessario un cambiamento di rotta.
Bisogna intraprendere un nuovo corso.
È necessaria una svolta, una nuova Politica, un’idea differente di società.
La nostra città, in particolare, ha vissuto anni di grandi lacerazioni politiche e sociali, di governi instabili, di stallo amministrativo che hanno condotto Gravina a perdere speranza nel proprio futuro.
Ma Gravina “può e deve farcela”. È, quindi, importante ripartire da un governo stabile, in grado di governare realmente sino alla fine naturale del mandato elettorale e che abbia il tempo e la forza necessari per attuare quel cambiamento tanto auspicato dalla collettività.
La coalizione di governo avrà come unico collante la realizzazione di un programma condiviso che abbia come riferimento i più deboli, i meno abbienti, coloro che versano in ogni tipo di difficoltà. Dovrà offrire una risposta concreta ai cittadini, anziché occuparsi di tematiche generiche, astratte o rivolte ad interessi personali.
I partiti della coalizione, per agevolare tale percorso, si devono impegnare a formare liste elettorali rinnovate, composte da candidati che abbiano in sé una formazione tale da poter apportare un contributo significativo in termini di idee e proposte all’attenzione del futuro Consiglio Comunale.
La futura compagine di governo dovrà migliorare la nostra società, guidarla, senza adagiarsi sui suoi vizi, attraverso un impegno concreto di una coalizione che dovrà convincere solo ed esclusivamente con le sue idee, con i suoi valori, con la sua visione politica … con esempi di sobrietà nei comportamenti, di altruismo e di visione lungimirante e strategica.
In questo modo, saremo in grado di dare un forte impulso alla costruzione di una nuova “cittadinanza attiva”, che faccia sì che il cittadino si senta partecipe dell’azione politica della classe dirigente, che consiste essenzialmente nel garantire per tutti i diritti e nel promuovere, contemporaneamente, una forte “cultura dei doveri”, che è premessa indispensabile per una effettiva partecipazione alla vita democratica.
La coalizione dovrà essere guidata da una classe politica rinnovata, a partire rigorosamente dalla figura del candidato sindaco.
La nuova compagine dovrà cercare sempre un proficuo rapporto di collaborazione con la società civile, sia nella fase della campagna elettorale, sia in quella di governo della città, al fine di valorizzare tutte le risorse umane e professionali presenti nelle associazioni, nei movimenti e nelle forze attive della comunità, improntando l’azione governativa al principio della sussidiarietà e della partecipazione democratica.
Questa coalizione intende solennemente riaffermare il primato della politica sugli interessi individuali e di parte. In tal senso, non sarà tollerata alcuna forma di trasformismo che tradisca la volontà degli elettori. La coalizione manterrà la medesima composizione, sia durante la campagna elettorale, sia durante la prossima consiliatura.
Il candidato sindaco dovrà essere un primus inter pares più che un primus super pares; dovrà rispecchiare una concezione della politica come abnegazione e servizio; dovrà operare nella trasparenza, utilizzando la meritocrazia come unico criterio per la scelta di ogni forma di collaborazione politica e/o professionale; dovrà coinvolgere la città nelle grandi scelte politiche, consapevole che senza partecipazione una città non cresce; dovrà unire intorno ai valori della legalità, della solidarietà, della spirito di servizio la società gravinese, da sempre laboriosa, che, con una nuova ondata di freschezza politica, possa ritrovare fiducia nelle proprie risorse e nelle proprie potenzialità, certa che un futuro migliore “deve” essere possibile.
Solo attraverso la passione e l’impegno di tutti, la nostra potrà diventare davvero “la città del sorriso”, la Gravina che vogliamo.
In tale situazione, la politica deve mostrarsi all’altezza del suo compito più nobile: riacquistare credibilità, interpretare il disagio e l’inquietudine della maggioranza degli italiani e proporre una reale alternativa politica, capace di ridare slancio e vitalità alle varie comunità. In una cornice politico - istituzionale locale non immune da tale crisi sistemica dove spesso prevalgono più gli interessi personali che le idee, dove la politica è fine a se stessa più che un servizio, è necessario un cambiamento di rotta.
Bisogna intraprendere un nuovo corso.
È necessaria una svolta, una nuova Politica, un’idea differente di società.
La nostra città, in particolare, ha vissuto anni di grandi lacerazioni politiche e sociali, di governi instabili, di stallo amministrativo che hanno condotto Gravina a perdere speranza nel proprio futuro.
Ma Gravina “può e deve farcela”. È, quindi, importante ripartire da un governo stabile, in grado di governare realmente sino alla fine naturale del mandato elettorale e che abbia il tempo e la forza necessari per attuare quel cambiamento tanto auspicato dalla collettività.
La coalizione di governo avrà come unico collante la realizzazione di un programma condiviso che abbia come riferimento i più deboli, i meno abbienti, coloro che versano in ogni tipo di difficoltà. Dovrà offrire una risposta concreta ai cittadini, anziché occuparsi di tematiche generiche, astratte o rivolte ad interessi personali.
I partiti della coalizione, per agevolare tale percorso, si devono impegnare a formare liste elettorali rinnovate, composte da candidati che abbiano in sé una formazione tale da poter apportare un contributo significativo in termini di idee e proposte all’attenzione del futuro Consiglio Comunale.
La futura compagine di governo dovrà migliorare la nostra società, guidarla, senza adagiarsi sui suoi vizi, attraverso un impegno concreto di una coalizione che dovrà convincere solo ed esclusivamente con le sue idee, con i suoi valori, con la sua visione politica … con esempi di sobrietà nei comportamenti, di altruismo e di visione lungimirante e strategica.
In questo modo, saremo in grado di dare un forte impulso alla costruzione di una nuova “cittadinanza attiva”, che faccia sì che il cittadino si senta partecipe dell’azione politica della classe dirigente, che consiste essenzialmente nel garantire per tutti i diritti e nel promuovere, contemporaneamente, una forte “cultura dei doveri”, che è premessa indispensabile per una effettiva partecipazione alla vita democratica.
La coalizione dovrà essere guidata da una classe politica rinnovata, a partire rigorosamente dalla figura del candidato sindaco.
La nuova compagine dovrà cercare sempre un proficuo rapporto di collaborazione con la società civile, sia nella fase della campagna elettorale, sia in quella di governo della città, al fine di valorizzare tutte le risorse umane e professionali presenti nelle associazioni, nei movimenti e nelle forze attive della comunità, improntando l’azione governativa al principio della sussidiarietà e della partecipazione democratica.
Questa coalizione intende solennemente riaffermare il primato della politica sugli interessi individuali e di parte. In tal senso, non sarà tollerata alcuna forma di trasformismo che tradisca la volontà degli elettori. La coalizione manterrà la medesima composizione, sia durante la campagna elettorale, sia durante la prossima consiliatura.
Il candidato sindaco dovrà essere un primus inter pares più che un primus super pares; dovrà rispecchiare una concezione della politica come abnegazione e servizio; dovrà operare nella trasparenza, utilizzando la meritocrazia come unico criterio per la scelta di ogni forma di collaborazione politica e/o professionale; dovrà coinvolgere la città nelle grandi scelte politiche, consapevole che senza partecipazione una città non cresce; dovrà unire intorno ai valori della legalità, della solidarietà, della spirito di servizio la società gravinese, da sempre laboriosa, che, con una nuova ondata di freschezza politica, possa ritrovare fiducia nelle proprie risorse e nelle proprie potenzialità, certa che un futuro migliore “deve” essere possibile.
Solo attraverso la passione e l’impegno di tutti, la nostra potrà diventare davvero “la città del sorriso”, la Gravina che vogliamo.
Gravina, 04-01-2012
F.to
PARTITO DEMOCRATICO
(Alesio VALENTE)
ITALIA DEI VALORI
(Pietro D’ERARIO,Vincenzo FLORIO)
UNIONE POPOLARE CRISTIANA
(Leonardo MANDOLINO)
UNIONE DI CENTRO
(Stefano VALENTE; Giovanni CARBONE)
ALLEANZA PER L’ITALIA
(Luigi EVANGELISTA)
FUTURO E LIBERTÀ PER L’ITALIA
(Lorenzo CARBONE)
DEMOCRAZIA E FUTURO
(Mario BURDI; Giovanni PALMIROTTA)
PARTITO DEMOCRATICO
(Alesio VALENTE)
ITALIA DEI VALORI
(Pietro D’ERARIO,Vincenzo FLORIO)
UNIONE POPOLARE CRISTIANA
(Leonardo MANDOLINO)
UNIONE DI CENTRO
(Stefano VALENTE; Giovanni CARBONE)
ALLEANZA PER L’ITALIA
(Luigi EVANGELISTA)
FUTURO E LIBERTÀ PER L’ITALIA
(Lorenzo CARBONE)
DEMOCRAZIA E FUTURO
(Mario BURDI; Giovanni PALMIROTTA)
Partito Democratico
circolo territoriale di Gravina in Puglia.



