Documento_politico


 

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Partito Democratico
circolo territoriale di Gravina in Puglia.


Prima giornata di forum.

 

 

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Viviamo sicuramente un momento difficile per l’Italia, per la nostra città. Viviamo una crisi socio-economica e culturale di dimensioni globali, che non risparmia nulla e nessuno. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha più volte sostenuto che “l’Italia può e deve farcela” ed ha invitato tutte le forze politiche ad assumere atteggiamenti responsabili nell’esclusivo interesse generale.
In tale situazione, la politica deve mostrarsi all’altezza del suo compito più nobile: riacquistare credibilità, interpretare il disagio e l’inquietudine della maggioranza degli italiani e proporre una reale alternativa politica, capace di ridare slancio e vitalità alle varie comunità. In una cornice politico - istituzionale locale non immune da tale crisi sistemica dove spesso prevalgono più gli interessi personali che le idee, dove la politica è fine a se stessa più che un servizio, è necessario un cambiamento di rotta.
Bisogna intraprendere un nuovo corso.
È necessaria una svolta, una nuova Politica, un’idea differente di società.
La nostra città, in particolare, ha vissuto anni di grandi lacerazioni politiche e sociali, di governi instabili, di stallo amministrativo che hanno condotto Gravina a perdere speranza nel proprio futuro.
Ma Gravina “può e deve farcela”. È, quindi, importante ripartire da un governo stabile, in grado di governare realmente sino alla fine naturale del mandato elettorale e che abbia il tempo e la forza necessari per attuare quel cambiamento tanto auspicato dalla collettività.
La coalizione di governo avrà come unico collante la realizzazione di un programma condiviso che abbia come riferimento i più deboli, i meno abbienti, coloro che versano in ogni tipo di difficoltà. Dovrà offrire una risposta concreta ai cittadini, anziché occuparsi di tematiche generiche, astratte o rivolte ad interessi personali.
I partiti della coalizione, per agevolare tale percorso, si devono impegnare a formare liste elettorali rinnovate, composte da candidati che abbiano in sé una formazione tale da poter apportare un contributo significativo in termini di idee e proposte all’attenzione del futuro Consiglio Comunale.
La futura compagine di governo dovrà migliorare la nostra società, guidarla, senza adagiarsi sui suoi vizi, attraverso un impegno concreto di una coalizione che dovrà convincere solo ed esclusivamente con le sue idee, con i suoi valori, con la sua visione politica … con esempi di sobrietà nei comportamenti, di altruismo e di visione lungimirante e strategica.
In questo modo, saremo in grado di dare un forte impulso alla costruzione di una nuova “cittadinanza attiva”, che faccia sì che il cittadino si senta partecipe dell’azione politica della classe dirigente, che consiste essenzialmente nel garantire per tutti i diritti e nel promuovere, contemporaneamente, una forte “cultura dei doveri”, che è premessa indispensabile per una effettiva partecipazione alla vita democratica.
La coalizione dovrà essere guidata da una classe politica rinnovata, a partire rigorosamente dalla figura del candidato sindaco.
La nuova compagine dovrà cercare sempre un proficuo rapporto di collaborazione con la società civile, sia nella fase della campagna elettorale, sia in quella di governo della città, al fine di valorizzare tutte le risorse umane e professionali presenti nelle associazioni, nei movimenti e nelle forze attive della comunità, improntando l’azione governativa al principio della sussidiarietà e della partecipazione democratica.
Questa coalizione intende solennemente riaffermare il primato della politica sugli interessi individuali e di parte. In tal senso, non sarà tollerata alcuna forma di trasformismo che tradisca la volontà degli elettori. La coalizione manterrà la medesima composizione, sia durante la campagna elettorale, sia durante la prossima consiliatura.
Il candidato sindaco dovrà essere un primus inter pares più che un primus super pares; dovrà rispecchiare una concezione della politica come abnegazione e servizio; dovrà operare nella trasparenza, utilizzando la meritocrazia come unico criterio per la scelta di ogni forma di collaborazione politica e/o professionale; dovrà coinvolgere la città nelle grandi scelte politiche, consapevole che senza partecipazione una città non cresce; dovrà unire intorno ai valori della legalità, della solidarietà, della spirito di servizio la società gravinese, da sempre laboriosa, che, con una nuova ondata di freschezza politica, possa ritrovare fiducia nelle proprie risorse e nelle proprie potenzialità, certa che un futuro migliore “deve” essere possibile.
Solo attraverso la passione e l’impegno di tutti, la nostra potrà diventare davvero “la città del sorriso”, la Gravina che vogliamo.

 

Gravina, 04-01-2012

 

F.to
PARTITO DEMOCRATICO
(Alesio VALENTE)
ITALIA DEI VALORI
(Pietro D’ERARIO,Vincenzo FLORIO)
UNIONE POPOLARE CRISTIANA
(Leonardo MANDOLINO)
UNIONE DI CENTRO
(Stefano VALENTE; Giovanni CARBONE)
ALLEANZA PER L’ITALIA
(Luigi EVANGELISTA)
FUTURO E LIBERTÀ PER L’ITALIA
(Lorenzo CARBONE)
DEMOCRAZIA E FUTURO
(Mario BURDI; Giovanni PALMIROTTA)

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Partito Democratico
circolo territoriale di Gravina in Puglia.

 

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Come da tradizione, anche quest’anno, il Partito Democratico si riunirà per lo scambio degli auguri natalizi e di fine anno, per condividere un momento di riflessione sulle questioni che maggiormente hanno interessato l’azione politica.

Pertanto tutti gli iscritti e i simpatizzanti sono invitati Lunedì 21 Dicembre, presso il Circolo cittadino del PD, in Piazza della Repubblica, 18, alle ore 19,30 per il brindisi augurale.

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Partito Democratico

circolo territoriale di Gravina in Puglia
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Partito Democratico
circolo territoriale di Gravina in Puglia.


I Giovani Democratici di Gravina, riguardo la sentenza della Corte Europea di Strasburgo che impone la rimozione del Crocifisso dalle aule scolastiche, si riconoscono nelle parole di Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico:

“Un'antica tradizione come il Crocifisso
non può essere offensiva per nessuno”.

Pertanto ritengono che la migliore difesa del Crocifisso consista concretamente nella promozione e nella salvaguardia dei diritti di tutti i “crocifissi della storia”, cioè dei poveri, dei disoccupati, dei migranti, di tutti quelli che sono fatti oggetto di discriminazione ed emarginazione.

A nulla servono le strumentalizzazioni politiche, dal momento che un simbolo cristiano come il Crocifisso non ha un colore politico, ma appartiene alla storia di tutti noi.

La Croce non sia per noi semplicemente un ornamento o un simbolo identitario, che ci contrappone agli altri, ma sia, nelle nostre vite, uno strumento di unità e di liberazione.

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I Giovani Democratici di Gravina in Puglia.

Alle ore 18.00 il Consiglio Comunale ha inizio.

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Ai Democratici di Puglia,

mi rivolgo a voi, che con sforzo e passione avete contribuito alla costruzione del Pd, il più grande e ambizioso progetto della politica italiana, il partito dei tanti e non dei pochi.

Mi rivolgo a voi senza mediazioni perché sento e raccolgo una inquietudine profonda che ci attraversa tutti, iscritti, militanti, simpatizzanti, elettori, giovani e credo sia giunto il momento di parlarci, in modo chiaro e leale, come sappiamo, mettendoci la faccia in un tempo in cui la politica spesso si rifugia in alchimie astruse.
La faccia è bene prezioso, nutre e rende leggibile e vera la politica.

Il centrosinistra pugliese viene da cinque anni di buon governo. Anni importanti, in cui abbiamo saputo promuovere e dare del “tu” al cambiamento sapendo innovare e sperimentare ciò che in altre regioni del Sud non è accaduto.
Luoghi comuni e stereotipi consolidati fanno del Sud, nell’immaginario di tanta parte del paese, un luogo dedito allo spreco , alla clientela, all’assistenzialismo, dove rifiuti per strada e criminalità sono il tratto distintivo di una parte dell’Italia che viene vissuta come qualcosa di cui disfarsi poiché zavorra per lo sviluppo e la modernizzazione dell’intero paese.
Di tutto questo la Puglia ha saputo narrare un’altra storia.
Alzare lo sguardo e la schiena producendo in tantissimi settori un Mezzogiorno fatto di orgoglio civico e sviluppo, provando a vincere la sfida con la modernità senza tradire l’affetto per la propria terra, sapendo di giocare una partita che, se vinta, non vale solo per se ma è uno spiraglio, un fiato di speranza, per l’intero Mezzogiorno e per l’Italia.
Una Italia che sa che proprio qui, dove la Puglia bagna le sue coste, in un mare antico, si gioca una delle scommesse più importanti per il futuro dell’intera Europa; quel Mediterraneo, porta aperta su tre continenti, crocevia di pace, crogiuolo di nuovi legami di civiltà, produzione di nuovi scambi e nuove opportunità di sviluppo.
Tante le scommesse vinte: la costruzione di una protezione civile capace di spegnere fuochi cattivi , preludio di nuova cementificazione e devastazione del territorio, capace di non farci andare in ansia se piove troppo, perché l’incuria di anni mette a rischio pezzi di Puglia diventando matrigna, o di imprecare se non piove affatto, dove gli invasi che si svuotano ci ricordano quanto l’acqua sia un bene prezioso.
Una Puglia capace di raccogliere la sfida delle energie rinnovabili come paradigma di un nuovo modello di sviluppo, dove la qualità dell’ambiente prova a non tenere su una trincea minata (come accade da troppo lungo tempo in una città come Taranto) il diritto alla salute e alla vita con il diritto al lavoro.
Una Puglia capace di scommettere e di investire sul talento giovanile, sui loro “bollenti spiriti” in un contratto etico con il quale promuovere ricerca, specializzazione e nuova formazione, da riconsegnare poi alla disponibilità della loro terra.

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COMUNICATOSTAMPAr


 

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Partito Democratico
circolo territoriale di Gravina in Puglia.